Il toponimo derivante dalla parola villaggio, in passato fu il centro politico, civile e religioso dell'antica ed autonoma Comunità Generale di Fassa, sede dei capitani e giudici di valle.
Il paese è ubicato su di un ampio terrazzamento, in una posizione suggestiva rispetto alla valle con la vista che può spaziare da Cima Undici e Dodici fino alla Marmolada.
Il centro abitato è posto sul crocevia che, attraverso il Passo Costalunga, portava i mercanti dalla Val di Fassa verso il Tirolo. |
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Vigo sia d'estate che d'inverno gode di una posizione privilegiata come punto di partenza per escursioni ed arrampicate nel gruppo del Catinaccio.
Con la moderna funivia Catinaccio in pochissimi minuti raggiungerete la terrazza naturale del Ciampedìe a 1998 m., che rappresenta un balcone panoramico di rara bellezza da dove lo sguardo può spaziare a 360° dal Catinaccio fino alle Pale di San Martino.
Il Ciampedìe rappresenta anche d'inverno la principale area sciistica omonima, dove sciatori di ogni età potranno soddisfare in pieno le proprie esigenze e dove, grazie ad un avveniristico sistema di innevamento artificiale, trovano assicurata la neve già dal mese di novembre. Sono molte infatti le squadre nazionali di sci alpino che si allenano presso questa zona.Viene dedicata ad alberto Tomba una pista nera di realizzata di recente che assicura agli sciatori più esigenti un pendio estremamente tecnico. Sia nel periodo invernale che estivo il Ciampedìe ospita un innovativo e molto frequentato "Baby Park", dove bambini di ogni età potranno esaudire ogni loro desiderio di divertimento. Durante il periodo invernale la locale scuola di sci assicura l'assistenza e l'ospitalità ai bambini al "Tananai Miniclub".
Vigo è anche la sede dell'Istituto Culturale Ladino, centro propulsore per lo studio e la tutela della cultura ladina, che in questi ultimi anni vive una vera e propria riabilitazione ed affermazione in tutta la comunità fassana. Del Comune di Vigo fanno parte anche altre frazioni minori come quella di San Giovanni, Larcionè, Vallonga e Tamion, che conservano intatte alcune delle testimonianze di architettura ladina.. |